Da oltre un decennio, gli astronomi sanno che i pianeti possono orbitare attorno a due stelle contemporaneamente, una configurazione celeste notoriamente rappresentata in Star Wars come il pianeta Tatooine. Tuttavia, fino a poco tempo fa, il nostro catalogo di questi pianeti circumbinari rimaneva sorprendentemente piccolo. Un nuovo studio che utilizza i dati del Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA ha ampliato significativamente questo elenco, identificando 27 nuovi pianeti candidati in orbita attorno a sistemi stellari binari.
Questa scoperta suggerisce che tali mondi esotici potrebbero essere molto più comuni di quanto si pensasse in precedenza, e si contano potenzialmente decine di migliaia in tutta la Via Lattea.
Un cambiamento nella strategia di rilevamento
La svolta deriva da una nuova applicazione di una tecnica astronomica esistente chiamata precessione absidale. Sebbene questo metodo sia stato utilizzato per studiare le stelle binarie, non è stato precedentemente impiegato per la caccia agli esopianeti su larga scala.
Ecco come funziona:
* Gli astronomi monitorano le stelle binarie che si eclissano a vicenda dalla nostra prospettiva.
* Tracciano sottili cambiamenti nei tempi e nella forma di queste orbite per lunghi periodi.
* Se gli spostamenti orbitali non possono essere spiegati dalla teoria della relatività generale di Einstein o dalle interazioni tra le due stelle, ciò implica che un terzo corpo sta influenzando gravitazionalmente il sistema.
* Quel terzo corpo è probabilmente un pianeta.
“La maggior parte della nostra attuale conoscenza sui pianeti è distorta, in base al modo in cui li abbiamo cercati”, spiega Margo Thornton, autrice principale dello studio e dottoranda. candidato presso l’Università del Nuovo Galles del Sud (UNSW). “Abbiamo trovato soprattutto quelli più facili da rilevare.”
I metodi tradizionali, come il metodo del transito (che rileva i cali di luce stellare quando un pianeta passa davanti a una stella), richiedono un allineamento preciso tra il pianeta, la stella e l’osservatore. Il metodo della precessione absidale, tuttavia, può rilevare i pianeti che non sono perfettamente allineati con la nostra linea di vista, scoprendo una popolazione nascosta di mondi che prima erano invisibili.
Un censimento diversificato e distante
I 27 nuovi candidati variano in modo significativo in termini di dimensioni e distanza:
* Gamma di massa: I candidati vanno da oggetti piccoli come Nettuno a giganti dieci volte la massa di Giove.
* Distanza: Sono sparsi nel cielo, con il candidato più vicino a circa 650 anni luce di distanza e il più lontano a circa 18.000 anni luce.
* Visibilità: poiché questi sistemi sono distribuiti sia nel cielo settentrionale che in quello meridionale, gli astronomi possono osservarne almeno uno tutto l’anno con un telescopio.
Su 1.590 sistemi stellari binari analizzati, 27 hanno mostrato segni di ospitare pianeti. Ciò produce un tasso di rilevamento di quasi il 2%, una statistica che comporta implicazioni significative per l’astronomia futura.
Implicazioni per le indagini future
La scoperta evidenzia un cambiamento fondamentale nel modo in cui comprendiamo le popolazioni planetarie. Se solo il 2% dei sistemi binari osservati ospitasse pianeti rilevabili, il numero reale di pianeti circumbinari potrebbe essere vasto.
Ben Montet, coautore dello studio e astronomo dell’UNSW, osserva che questo è solo l’inizio. “Non mi aspettavo di trovarne già 27 a questo punto dallo studio pilota”, dice. “Ora possiamo iniziare il progetto davvero divertente di capire quali sono i veri pianeti.”
I risultati suggeriscono che le prossime indagini, in particolare la Legacy Survey of Space and Time dell’Osservatorio Vera C. Rubin, potrebbero scoprire migliaia o addirittura decine di migliaia di ulteriori pianeti circumbinari nel prossimo decennio. Ciò richiederà uno sforzo sostanziale da parte della comunità astronomica, ma promette di rimodellare la nostra comprensione della formazione e della distribuzione planetaria.
Conclusione
Questo studio dimostra che cambiando la nostra lente di osservazione possiamo rivelare un universo più ricco e complesso. L’identificazione di 27 nuovi candidati pianeti circumbinari non solo espande il nostro catalogo di mondi esotici, ma dimostra anche che gli attuali metodi di rilevamento hanno solo scalfito la superficie di ciò che esiste nella nostra galassia. Con l’arrivo online di nuove tecnologie e tecniche, la caccia a questi mondi “Tatooine” è destinata a diventare una delle frontiere più produttive nella ricerca sugli esopianeti.































