Carriera di Julie Andrews: da Mary Poppins a icona della recitazione vocale

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Dame Julie Andrews è una voce determinante nell’intrattenimento da oltre sessant’anni. Nata Julia Elizabeth Wells il 1 ottobre 1935 a Walton-on-Thames, Surrey, Inghilterra, si trasformò in una delle figure più amate nella storia del teatro e dello schermo. Il suo viaggio è iniziato presto. A soli 12 anni fece il suo debutto londinese in una rivista. Nel 1954, aveva attraversato l’Atlantico per fare il suo debutto sul palcoscenico di New York City in The Boy Friend.

La svolta a Broadway e il dominio sul palco

La metà degli anni ’50 segnò la sua ascesa come una delle principali star del musical di Broadway. Ha interpretato il ruolo di Eliza Doolittle in My Fair Lady nel 1956. Questa performance ha stabilito la sua abilità vocale e il suo tempismo comico. Quattro anni dopo, ha interpretato il ruolo di Ginevra in Camelot. Questi ruoli hanno consolidato il suo status di potenza teatrale prima che Hollywood arrivasse a chiamarla.

Ruoli cinematografici iconici e riconoscimenti dell’Academy

Il suo passaggio al cinema ha prodotto alcuni dei musical più duraturi del cinema. Mary Poppins (1964) l’ha resa un nome familiare a livello globale. Ha vinto l’Oscar come migliore attrice per questo ruolo. Il successo è continuato con Tutti insieme appassionatamente (1965), dove ha interpretato Maria. Questi film hanno definito un’era di musical di Hollywood.

La sua collaborazione con suo marito, il regista Blake Edwards, ha portato a diversi film importanti. Victor/Victoria (1982) ha messo in mostra la sua versatilità. Ha interpretato una donna che si atteggia a drag king maschio per vivere. Questo ruolo le è valso un’altra nomination all’Oscar. Le apparizioni successive includono Duet for One (1986) e il fenomeno globale The Princess Diaries (2001). Ha ripreso il ruolo di Regina Clarisse nel sequel del 2004.

Recitazione vocale e carriera successiva

Andrews ha ampliato il suo portfolio con un ampio lavoro vocale. Ha prestato la sua voce distintiva a Shrek (2004, 2007, 2010), Enchanted (2007) e Cattivissimo me (2010). Questi ruoli l’hanno mantenuta rilevante per il pubblico più giovane, mostrando al contempo la sua gamma oltre le parti di canto dal vivo.

Onori ed eredità

In riconoscimento del suo contributo alle arti, nel 2000 è stata nominata Dama Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico. Il titolo “Dame” è l’equivalente femminile di un cavalierato nel Regno Unito. Ha consolidato la sua posizione come icona culturale sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti.

La sua carriera spazia dal teatro al grande schermo. Rimane un punto di riferimento per talento e longevità nel settore. Pochi artisti hanno mantenuto un’eccellenza così costante per così tanti decenni. La domanda non è se tornerà sotto i riflettori. E’ solo questione di quando.