Risultato chiave: la ricerca suggerisce che alte dosi di vitamina C possono proteggere i polmoni dagli effetti dannosi dell’inquinamento da particolato fine (PM2,5). Ciò è significativo perché il PM2,5 – gli inquinanti microscopici derivanti dal traffico, dagli incendi e dalla polvere – è collegato a gravi problemi di salute come l’asma e il cancro ai polmoni.
Come aiuta la vitamina C
Gli scienziati dell’Università di Tecnologia di Sydney (UTS) hanno condotto esperimenti su topi e campioni di tessuti umani. Hanno scoperto che la vitamina C, un potente antiossidante, riduce attivamente il danno cellulare causato dall’esposizione al PM2,5 in tre modi principali:
- Mitocondri protetti: Le “centrali elettriche” delle cellule sono state meno colpite.
- Infiammazione ridotta: Le risposte infiammatorie dannose sono state ridotte al minimo.
- Lo stress ossidativo: le cellule sono state protette dai danni causati da molecole instabili.
Ciò è fondamentale perché è ormai noto che l’inquinamento da PM2,5 è dannoso anche a livelli bassi, innescando un rapido degrado cellulare. L’inquinamento utilizzato nello studio era paragonabile a quello riscontrato in molti paesi sviluppati.
Avvertenze e passaggi successivi
Sebbene incoraggianti, i risultati non rappresentano una soluzione definitiva. Lo studio ha utilizzato condizioni di laboratorio attentamente controllate e alte dosi di vitamina C che potrebbero non tradursi direttamente in una protezione reale per gli esseri umani.
Consiglio dell’esperto: Brian Oliver, un biologo molecolare dell’UTS, consiglia di consultare un medico prima di assumere integratori ad alte dosi per evitare overdose accidentali.
Il quadro più ampio
Lo studio sottolinea l’urgenza di migliorare la qualità dell’aria. L’inquinamento da PM2,5 è una crisi globale che colpisce centinaia di milioni, senza alcun livello di esposizione sicuro noto. Secondo Oliver, “Ora sappiamo che non esiste un livello sicuro di inquinamento atmosferico, che causa infiammazioni ai polmoni e porta a una miriade di malattie respiratorie e malattie croniche, soprattutto in caso di incendi boschivi”.
Sebbene gli sforzi per pulire l’aria siano fondamentali, l’integrazione di vitamina C può offrire una misura preventiva a basso costo per i soggetti ad alto rischio.
La ricerca rappresenta un passo avanti verso la comprensione di come possiamo mitigare le conseguenze sulla salute di ambienti sempre più inquinati.

































