Dal banco di laboratorio alla leadership: l’ascesa dello scienziato dei polimeri Alex J. Plajer

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Il percorso del dottor Alex J. Plajer per diventare uno dei principali scienziati dei polimeri non era preordinato. La sua storia illustra una tendenza più ampia nella ricerca moderna: come opportunità inaspettate e una base di libertà intellettuale possono creare carriere di grande impatto. Il viaggio di Plajer, da un programma di dottorato dalla mentalità aperta a Cambridge alla guida del proprio gruppo di ricerca, evidenzia l’evoluzione delle competenze richieste per il successo nella scienza oggi.

Il potere dell’apprendimento non convenzionale

Plajer attribuisce al suo primo ambiente accademico il merito di aver promosso il pensiero indipendente. Il suo supervisore, Dominic Wright, gli ha fornito un insolito grado di autonomia, permettendogli di perseguire idee non convenzionali senza rigidi vincoli. Questa libertà è stata cruciale. L’esplorazione non strutturata, sebbene rara in molti contesti accademici, può coltivare la creatività e la fiducia nel processo decisionale. La capacità di assumersi presto rischi intellettuali si è rivelata preziosa con il progredire della sua carriera.

Uno scienziato dei polimeri per caso

Il passaggio alla scienza dei polimeri è stato inizialmente pragmatico. Plajer è approdato in un laboratorio focalizzato sui polimeri dopo aver fatto domanda per diverse posizioni post-dottorato. Tuttavia, il campo lo ha subito affascinato. A differenza della chimica sintetica tradizionale, la scienza dei polimeri si estende oltre la creazione di molecole e si occupa di testare le proprietà dei materiali e le applicazioni pratiche. Questo legame tangibile tra sintesi e impatto nel mondo reale è un elemento chiave per molti ricercatori.

Il salto all’investigatore principale (PI)

La transizione dal post-doc all’investigatore privato si è rivelata molto più impegnativa rispetto ai suoi precedenti passi di carriera. La gestione delle persone, la garanzia dei finanziamenti e il tutoraggio degli studenti richiedevano competenze completamente nuove, raramente insegnate nella formazione formale. Il panorama della ricerca moderna richiede non solo competenze scientifiche ma anche una forte leadership, acume in materia di bilancio e capacità di coltivare un team. Plajer cerca attivamente consulenza da colleghi senior e risorse esterne per colmare queste lacune.

Cambiamento delle priorità: dal lavoro al banco allo sviluppo del team

In qualità di professore junior, Plajer ora dedica molto più tempo alle attività amministrative, alla stesura delle sovvenzioni e al supporto del team che al lavoro pratico di laboratorio. Anche se gli manca l’immediatezza della scoperta sperimentale, trova un nuovo significato nel tutoraggio degli studenti attraverso il loro sviluppo personale e professionale. Questo cambiamento riflette un crescente riconoscimento del fatto che la leadership scientifica è cruciale quanto i risultati della ricerca individuale.

Alla ricerca di polimeri sostenibili

La ricerca di Plajer si concentra sulla creazione di polimeri funzionali combinando monomeri insoliti. Il suo team cerca soluzioni sostenibili esplorando come gli elementi esotici possono alterare i processi catalitici e le proprietà dei materiali. Domande come “In che modo la sostituzione elementare influenza il comportamento dei polimeri?” e “Possiamo ottimizzare la degradabilità?” guidare il loro lavoro. Il loro obiettivo finale è progettare sistemi ibridi con proprietà inaccessibili attraverso strutture polimeriche convenzionali.

Consigli per i ricercatori all’inizio della carriera

La guida di Plajer agli aspiranti scienziati è semplice: persegui le tue passioni. Evita di imporre aspettative personali, riconoscendo le sfide uniche della vita di dottorato e post-dottorato. La vera curiosità rimane il motore più potente del progresso scientifico. La sua stessa carriera, plasmata da incontri casuali e da una dedizione incrollabile, funge da testimonianza di questo principio.

La gioia della scoperta

Alla domanda sul suo polimero preferito, la risposta di Plajer è definitiva: “Qualsiasi nuovo polimero che abbiamo appena realizzato”. Il suo entusiasmo sottolinea la motivazione fondamentale dietro l’esplorazione scientifica: l’emozione di creare qualcosa di nuovo. Il suo lavoro dimostra che la ricerca di grande impatto prospera su basi solide, leadership di supporto e coraggio di abbracciare idee non convenzionali.

In definitiva, il viaggio di Plajer evidenzia che la scienza di successo non riguarda solo i materiali ma anche le persone: gli scienziati che li creano, i mentori che li guidano e i leader che danno loro potere. Il campo, fondamentalmente, riguarda la comprensione di come si comportano i sistemi complessi, siano essi biologici o sintetici, e la sua storia rafforza il fatto che anche le scoperte accidentali possono portare a un impatto duraturo.