Tragica fine per “Willapa Willy”: una giovane balena grigia muore dopo la migrazione nell’entroterra

22

Una giovane balena grigia, che aveva catturato l’attenzione della gente del posto e dei ricercatori dopo aver nuotato per 20 miglia nell’entroterra nel fiume Willapa di Washington, è stata trovata morta. L’incidente ha sollevato preoccupazioni urgenti riguardo al peggioramento della salute e della sicurezza alimentare della specie.

Il viaggio di “Willapa Willy”

Il giovane cetaceo, soprannominato “Willapa Willy” dalla comunità locale, è stato avvistato per la prima volta mercoledì scorso nella biforcazione nord del fiume Willapa, situato a circa 145 miglia a sud-ovest di Seattle.

Sebbene inizialmente la balena sembrasse comportarsi normalmente, i ricercatori del Cascadia Research Collective hanno notato che l’animale era visibilmente magro. Nonostante le speranze che la balena riuscisse a tornare in mare aperto, non è stata in grado di farlo e da allora è morta.

Una crisi nutrizionale crescente

Gli esperti ritengono che la decisione della balena di nuotare così a monte sia stata un tentativo disperato di trovare cibo. Secondo John Calambokidis, un biologo ricercatore del Cascadia Research Collective, questo comportamento è un sintomo di un problema ambientale molto più ampio.

  • Modelli migratori: Le balene grigie migrano verso nord lungo la costa del Pacifico verso l’Artico durante la primavera. Durante questo viaggio fanno affidamento sulle riserve nutrizionali immagazzinate.
  • Scarsità alimentare: Negli ultimi anni, le balene grigie nel Pacifico orientale hanno dovuto affrontare una significativa riduzione della disponibilità di prede nei mari settentrionali di Bering e Chukchi al largo della costa dell’Alaska.
  • Foraggiamento disperato: quando i tradizionali terreni di alimentazione non riescono a fornire sufficiente sostentamento, le balene possono vagare in aree insolite, come i sistemi fluviali, in una “ricerca disperata” di nuove fonti di cibo.

“Le balene grigie stanno affrontando una grave crisi e sembra che il cuore della crisi si stia nutrendo delle loro prede nell’Artico,” ha osservato Calambokidis.

Minacce più ampie per la specie

La morte di “Willapa Willy” non è un evento isolato, ma piuttosto parte di una tendenza preoccupante per la specie. All’inizio di aprile, due balene grigie adulte – un maschio e una femmina – sono state ritrovate morte vicino a Ocean Shores, mostrando anche segni di grave malnutrizione. In quel caso, il maschio presentava anche un trauma cranico compatibile con un impatto con una nave.

Le balene grigie affrontano una serie sfaccettata di sfide di sopravvivenza, tra cui:
Stress nutrizionale: diminuzione delle popolazioni di prede nelle zone di alimentazione dell’Artico.
Colpi di navi: Collisioni con navi di grandi dimensioni durante la migrazione.
Intrappolamento nell’attrezzatura da pesca: rimanere intrappolati nell’attrezzatura da pesca commerciale.
Isolamento: a differenza di altre specie, le balene grigie tendono a viaggiare da sole, prive di legami sociali a lungo termine che potrebbero favorire la sopravvivenza del gruppo.

Conclusione

La morte del giovane cetaceo nel fiume Willapa è un triste indicatore delle pressioni ecologiche a cui sono sottoposte le balene grigie. La combinazione tra la scomparsa delle fonti alimentari nell’Artico e le minacce fisiche lungo le rotte migratorie continua a mettere a repentaglio la stabilità di questa iconica specie marina.