Gli astronomi hanno combinato le capacità del telescopio spaziale James Webb (JWST) e del telescopio spaziale Hubble per catturare le viste più dettagliate di Saturno fino ad oggi. Le nuove immagini rivelano caratteristiche atmosferiche sorprendenti, tra cui potenti correnti a getto, sistemi di tempeste persistenti e gli iconici anelli del pianeta, in un modo mai visto prima.
Atmosfera dinamica di Saturno
Le osservazioni a infrarossi del JWST evidenziano una corrente a getto di lunga durata, nota come “onda a nastro”, che serpeggia attraverso le medie latitudini settentrionali di Saturno. Questa corrente a getto è influenzata dalle onde atmosferiche che altrimenti sarebbero invisibili ai telescopi convenzionali.
Appena sotto, un residuo della massiccia “grande tempesta primaverile” del 2011-2012 rimane visibile come un punto distinto. Numerose altre tempeste sono sparse nell’emisfero meridionale di Saturno, a dimostrazione dei turbolenti modelli meteorologici del pianeta.
Questo livello di dettaglio è importante perché Saturno funge da laboratorio naturale per studiare la dinamica dei fluidi in condizioni estreme. I venti e le onde sotto lo strato di nuvole visibile creano ambienti che imitano quelli che si trovano in altri giganti gassosi, offrendo spunti sulle atmosfere planetarie oltre la Terra.
L’enigmatico esagono e le caratteristiche polari
Le immagini rivelano anche i deboli bordi della corrente a getto a forma esagonale di Saturno al polo nord – una caratteristica scoperta per la prima volta dalla Voyager nel 1981.
La persistenza dell’esagono nel corso dei decenni suggerisce che i processi atmosferici su larga scala sui pianeti giganti possono rimanere notevolmente stabili. Tuttavia, queste visualizzazioni ad alta risoluzione potrebbero essere limitate per i prossimi 15 anni, poiché il polo nord di Saturno entrerà nell’inverno e si sposterà nell’oscurità entro il 2040.
I poli di Saturno appaiono distintamente grigio-verdi nelle osservazioni del JWST, probabilmente a causa degli aerosol ad alta quota che diffondono la luce. Un’altra possibile spiegazione è l’attività aurorale, in cui le molecole cariche che interagiscono con il campo magnetico del pianeta creano emissioni luminose.
Anelli perfettamente a fuoco
Gli anelli di Saturno sono incredibilmente luminosi nell’immagine JWST a causa della loro composizione di ghiaccio d’acqua altamente riflettente. Le immagini catturano caratteristiche sottili all’interno degli anelli, come raggi e strutture nell’anello B. L’anello F, l’anello più esterno, appare nitido e ben definito nei dati JWST.
Le mutevoli posizioni orbitali della Terra e di Saturno determinano il nostro cambiamento dell’angolo di visione del pianeta, con le osservazioni del 2024 effettuate a 14 settimane di distanza che mostrano Saturno in transizione verso l’equinozio del 2025.
Mentre Saturno si sposta verso la primavera e l’estate meridionale negli anni 2030, Hubble e Webb avranno una visione progressivamente migliore di quell’emisfero.
La combinazione dei dati JWST e Hubble fornisce una prospettiva unica su Saturno, rivelando dettagli atmosferici e degli anelli mai visti prima con tale chiarezza. Queste osservazioni sono cruciali per comprendere la complessa dinamica dei pianeti giganti gassosi e la loro stabilità atmosferica a lungo termine.

































