Osservata la prima esplosione stellare della “palla di fuoco sporca”, che conferma la teoria a lungo sostenuta

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Gli astronomi hanno potenzialmente osservato per la prima volta un raro tipo di esplosione stellare, una “palla di fuoco sporca”. Questa scoperta offre nuove informazioni su come muoiono le stelle massicce e potrebbe rimodellare la nostra comprensione dei lampi di raggi gamma, le esplosioni più potenti dell’universo.

Il mistero della morte di stelle massicce

Quando le stelle massicce esauriscono il loro combustibile, collassano, dando spesso luogo a una supernova o alla formazione di un buco nero. In alcuni casi, questo collasso innesca un fascio di radiazioni intenso e focalizzato noto come lampo di raggi gamma (GRB). Queste esplosioni rilasciano energia equivalente all’intera durata della vita del sole in pochi secondi. Tuttavia, gli esatti meccanismi che guidano i GRB rimangono poco chiari.

I fisici hanno teorizzato che se il getto di radiazione proveniente da una stella che collassa interagisce con la materia più pesante – protoni e neutroni – rallenterebbe, spostando l’energia emessa dai raggi gamma ad alta energia ai raggi X a bassa energia. Questo scenario della “palla di fuoco sporca” non era stato confermato fino ad ora.

Nuove prove dalla sonda Einstein

I ricercatori guidati da Xiang-Yu Wang dell’Università di Nanchino in Cina hanno analizzato i dati del nuovo telescopio spaziale Einstein Probe. Hanno rilevato un lampo di raggi X, designato EP241113a, proveniente da una galassia a circa 9 miliardi di anni luce di distanza. Il lampo conteneva energia paragonabile a un GRB ma emessa nelle frequenze dei raggi X. L’esplosione iniziale è durata diverse ore prima di svanire, rispecchiando il comportamento dei tipici GRB.

“È una prospettiva davvero entusiasmante”, afferma Rhaana Starling dell’Università di Leicester. “Le palle di fuoco sporche sono state teorizzate fin dagli anni ’90, ma non c’è stata alcuna prova convincente a riguardo.”

Implicazioni per gli studi sui lampi di raggi gamma

Questa osservazione suggerisce che le palle di fuoco sporche potrebbero essere più comuni di quanto si pensasse in precedenza. L’evento potrebbe coinvolgere un buco nero o una stella di neutroni che interagiscono con il getto in un modo unico. Confermare ciò fornirebbe un quadro più chiaro della formazione del buco nero in tutto l’universo.

Inoltre, la scoperta aumenta la possibilità che molti GRB rimangano non rilevati a causa di errori di osservazione. Potrebbe esserci uno spettro di tali eventi, che va da potenti lampi di raggi gamma a esplosioni più deboli, dominate dai raggi X, che sono passate inosservate.

Domande rimanenti

Sebbene promettenti, i risultati richiedono un’ulteriore convalida. Om Sharan Salafia dell’Osservatorio Astronomico di Brera sottolinea la necessità di confermare la distanza e la natura dell’esplosione. Se confermato, questo evento potrebbe rappresentare un passo avanti sconcertante ma significativo nel campo dell’astrofisica.

In conclusione, il potenziale rilevamento di una palla di fuoco sporca fornisce una prova evidente di una teoria di lunga data sulla morte delle stelle e potrebbe rivoluzionare il modo in cui comprendiamo i fenomeni più energetici dell’universo.