La crisi del diabete incombe sull’Africa: un’epidemia silenziosa

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In tutta l’Africa sta emergendo una nuova crisi sanitaria: il diabete. Storicamente concentrati su malattie infettive come la malaria e l’HIV, i sistemi sanitari si trovano ora ad affrontare un’ondata di malattie non trasmissibili, con il diabete che rappresenta una minaccia equivalente per la vita. La situazione è particolarmente grave in paesi come il Camerun, dove l’accesso alle cure specialistiche è scarso e la consapevolezza è scarsa.

L’epidemia non diagnosticata

Nel nord del Camerun, la dottoressa Paulette Djeugoue gestisce una delle poche cliniche per il diabete che servono una vasta regione rurale. I pazienti arrivano prima dell’alba, alcuni provenienti dalla vicina Nigeria e dal Ciad, per farsi curare. La realtà è che circa il 75% delle persone con diabete in Camerun non sono consapevoli della propria condizione, una cifra che aumenta ancora di più nelle aree remote. Questa mancanza di consapevolezza è aggravata da programmi di screening limitati e da un’infrastruttura sanitaria orientata alle malattie infettive.

Il cambiamento è allarmante: per la prima volta, gli africani affrontano rischi di mortalità dovuti a malattie croniche come il diabete simili a quelli legati alle malattie infettive tradizionalmente temute. Questa tendenza è guidata dal cambiamento degli stili di vita, dall’invecchiamento della popolazione e dal miglioramento dei tassi di sopravvivenza da infezioni precedentemente mortali, lasciando più persone vulnerabili agli effetti a lungo termine del diabete.

Un sistema creato per battaglie diverse

Per decenni, i sistemi sanitari africani sono stati progettati per combattere le epidemie. I finanziamenti, il personale e la formazione hanno dato priorità al controllo delle malattie infettive, con conseguenti progressi significativi contro l’HIV, la tubercolosi e la malaria. Tuttavia, il diabete richiede un approccio diverso : diagnosi precoce, gestione dello stile di vita e assistenza a lungo termine, risorse che storicamente sono state sottofinanziate.

I numeri sono sconcertanti: circa 54 milioni di persone in Africa vivono oggi con il diabete e la malattia può portare alla cecità, alle amputazioni e alla morte. Sono in corso sforzi per integrare lo screening del diabete nelle cure primarie, ma la sfida sta nella riqualificazione degli operatori sanitari e nel garantire finanziamenti sostenibili per la gestione delle malattie croniche.

Il futuro della sanità africana

L’aumento del diabete in Africa segnala un cambiamento fondamentale nelle priorità della sanità pubblica. I sistemi sanitari devono adattarsi per affrontare il crescente peso delle malattie non trasmissibili, investendo nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nell’assistenza a lungo termine. Senza questo cambiamento, milioni di persone continueranno a soffrire in silenzio, ignari dell’epidemia silenziosa che miete vittime in tutto il continente.